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sabato 8 dicembre 2007
Abbigliamento danza classica
DANZA LATINO AMERICANA
Le danze latino-americane sono normalmente ricordate come i famosi “balli di coppia” e comprendono: Samba, Rumba, Cha-Cha, Paso Doble, Jive. Logicamente ogni paese ha vari passi, anche molto diversi tra loro. Continuano, inoltre, ad essere inventate tante figure nuove, che prendono piede velocemente. Questo perchè sono balli molto creativi e che lasciano ampio spazio alla libera interpretazione.
Cuba è la località con maggiore importanza per la danza latino-americana poichè è da qui che nasce la musica e il ritmo sudamericano che si è poi diffuso con facilità nelle cultura europea per la sua notevole capacità di travolgere chi l’ascolta. Tutto parte da questa magica isola anche perchè collega culture e tradizioni di due grandi blocchi: America Latina e America Settentrionale. In essa troviamo la spontaneità delle danze africane, la musica coinvolgente e irruenta che proviene dal Brasile e dall’Argentina e anche la melodia spagnola portata dai coloni alla fine del quindicesimo secolo arrivati per creare le coltivazioni della canna da zucchero.
Questa musica e di conseguenza questa danza è sinonimo di calore, sole, energia e vita.
Tutto questo è la musica cubana: si deve aggiungere il fattore climatico che gioca un ruolo decisivo nel determinare i rapporti fra gli esseri umani e la natura.
Dalla Spagna era arrivato lo zapateado, mix di danza popolare, chitarre e canto, accompaganto dal battito di tacchi dei ballerini.
Dalle tradizioni africane derivavano le 'danze delle campagne', dette campesinas, che erano accompagnate da una chitarra a tre corde e che si dividevano in: balli religiosi e balli d'amore, finalizzati prima al corteggiamento e dopo alla preghiera, affinchè gli dei garantissero la fecondità delle femmine e la salute della prole.
Gli statiunitensi, soprattutto i borghesi, cercarono di riservare la danza (chiamata contradanza) al loro ceto creando sale con distinzione di razze e classe sociale ma i cubani, non potendo averne accesso, ne crearono di alternative dando sfogo alla loro fantasia, inventando sempre nuovi passi e figure che colpissero gli appassionati ballerini.
Certamente i balli latino-americani sono i più sensuali e audaci, forse anche per questo che sono riusciti ad arrivare così facilmente da Cuba fino a noi italiani, che amiamo il contatto e la carica che questi ritmi sudamericani ci regalano.
DANZA HIP HOP
L’unica certezza di questa danza è che nasce nelle strade e non in Accademia!
Il significato profondo del nome non ha nulla a che vedere con ciò che viene attualmente praticato nelle palestre, che somiglia di più ad una classe di aerobica che ad il vero stile hip hop.
L’hip hop proviene da numerose mescolanze di musica, ritmi e spiriti.
E’ l’incontro di differenti stili provenienti da diverse parti del mondo, da occidente e da oriente come il Kung Fu cinese, le danze delle tribù africane e persino la Capoeira brasiliana.
I modi di ballare hip hop non sono per niente simili tra loro ma ciò che li accomuna è che gli artisti di strada utilizzavano questa danza per far valere i loro diritti, alla ricerca di rispetto, al posto di arrivare alle mani e alle risse. Il brutto rito della violenza viene sostituito da queste gare di ballo, svolte in gruppo all’interno di un cerchio dove a turno ci si sfidava cercando di guadagnarsi l’attenzione degli spettatori e la stima dei compagni e degli sfidanti. Dunque, la danza fu una svolta decisiva e importantissima che segnò la fine dei combattimenti crudeli e a pugni serrati e trasformò la carica negativa in quella creativa e positiva della sfida. Ecco perchè i passi dell’hip hop contengono una tale energia e creatività, ecco perchè l’hip hop non può essere una danza con uno schema prestabilito ma viene da dentro e perciò improvvisata.E quello che rese questa danza così famosa fu proprio la possibilità di ottenere il rispetto attraverso essa, tra gli amici, tra le ragazze e tra i gangster che prima di allora rispettavano il più forte. Significava molto di più essere un ballerino che non un gangster perché occorrevano maggiori abilità ad impressionare la gente che non a sparargli.
Lo stile è quello che conta maggiormente perchè nessuno te lo può insegnare ma va cercato e sviluppato. Bisogna riuscire ad essere divertenti, aggressivi, potenti e comunque l’importante è spiccare e mettere in cattiva luce l’avversario.
Il breaking ebbe origine nei ghetti di New York agli inizi degli anni ’70.
Il popping ed il locking nacquero negli anni ’70 sulla costa occidentale, in gran parte a Los Angeles.
Si sono poi sviluppate altre numerosissime categorie per fare hip hop, alcune più accettate ed usate, altre meno.
La new school hip hop è uno stile che deriva da tutte queste categorie ma con maggiore stile nel movimento.
C’è anche un altro stile chiamato house che comprende popping, locking, breaking, capoeira, jazz, danze africane, tap e piroette, un misto dove ognuno può sbizzarrirsi a suo piacimento. L’house non è ancora stato accettato completamente dai ballerini di hip hop, ma anche se non è hip hop riscuote comunque l’approvazione nei cerchi. Per riuscire a mantenere viva questa storia e l’origine di questa danza, così particolare rispetto alle più schematiche come moderna e soprattutto classica, occorre che ogni ballerino la diffonda ed entri nel suo vero stile, che significa sentirsi parte di una cultura e di una lotta.
DANZA MODERNA
Danza Moderna significa un modo libero di interpretare la danza. E’ molto recente, poichè nasce nel ventesimo secolo. Questo nome le è stato dato per contrapporsi a danza Classica, che al contrario di quella Moderna rispetta rigidamente regole sostanziali e formali.
Possiamo dunque dire che la danza moderna è un’evoluzione stilistica dovuta a motivi culturali profondi. Infatti si afferma grazie alla spinta delle avanguardie artistiche, alla voglia e al coraggio di sfidare le antiche e dure tradizioni per lasciare spazio a forme libere di rappresentazione ma pur sempre guidate da una scrupolosa attenzione verso la preparazione tecnica. I ballerini di danza moderna sono comunque prima ballerini di danza classica.
Senza il coraggio e la bravura dell'americana Isadora Duncan e del russo Serge de Diaghilev, alfieri della Danza Moderna, questa (probabilmente) non sarebbe mai nata.
La danza moderna portatrice di numerosi principi: ballare scalzi, senza uno schema precostituito liberando il corpo dal tutù, trovando le fonti d’ispirazione dentro sè stessi e nnon attraverso gli insegnamenti dei maestri che trasmettono solo freddezza e rigidità nei movimenti. Lasciandosi trasportare dai nostri stati d’animo si può così ottenere vari moduli espressivi, da sostituire sulla scena al posto dei programmati esercizi alla sbarra.
Serge de Diaghilev , un grande diffusore della danza moderna fu mandato a Parigi col compito di accreditare l'arte russa all'estero. Ma, anzichè proporre gli standard della scuola russa, apportò alle opere tutta una serie di modifiche e di impostazioni personali.
Diaghilev mescolò la danza all’arte creando dei veri capolavori. Affidò il compito di gestire le coreografie a Michel Fokine, il più grande innovatore dell'epoca, mentre si rivolgeva, per le scenografie, ai più grandi aritisti del momento: da Picasso a Braque, da Matisse a De Chirico. Ne uscì una rivoluzione del balletto russo invece che un’espansione della tradizionale opera russa. Fu Parigi, centro dei movimenti politici, artistici, culturali, ad ispirarlo e a dargli la forza di tirare fuori la sua energia espressiva.
Dopo Duncan e Diaghilev, le cose non furono più come prima. La loro opera determinò una svolta profonda e definitiva che aprì nuovi spazi e nuovi orizzonti alla danza che, da quel momento, diventò moderna.
Senza dubbio la danza classica non viene mai sepolta definitivamente, semplicemente viene affiancata da una nuova energia creativa e un nuovo modo di esprimersi.
Nasce l’accademia della danza moderna, che però non ha schemi fissi come quella classica. Per esempio, la terminologia dei passi cambia in base al paese in cui siamo e anche i passi stessi possono essere ben definiti oppure nascere dalla strada.
Gli stili derivano da moltissime influenze diverse: elementi culturali, provenienti talvolta persino dalla cultura africana oltre che da quella occidentale e soprattutto dalla danza classica.
DANZA MODERNA
Danza Moderna significa un modo libero di interpretare la danza. E’ molto recente, poichè nasce nel ventesimo secolo. Questo nome le è stato dato per contrapporsi a danza Classica, che al contrario di quella Moderna rispetta rigidamente regole sostanziali e formali.
Possiamo dunque dire che la danza moderna è un’evoluzione stilistica dovuta a motivi culturali profondi. Infatti si afferma grazie alla spinta delle avanguardie artistiche, alla voglia e al coraggio di sfidare le antiche e dure tradizioni per lasciare spazio a forme libere di rappresentazione ma pur sempre guidate da una scrupolosa attenzione verso la preparazione tecnica. I ballerini di danza moderna sono comunque prima ballerini di danza classica.
Senza il coraggio e la bravura dell'americana Isadora Duncan e del russo Serge de Diaghilev, alfieri della Danza Moderna, questa (probabilmente) non sarebbe mai nata.
La danza moderna portatrice di numerosi principi: ballare scalzi, senza uno schema precostituito liberando il corpo dal tutù, trovando le fonti d’ispirazione dentro sè stessi e nnon attraverso gli insegnamenti dei maestri che trasmettono solo freddezza e rigidità nei movimenti. Lasciandosi trasportare dai nostri stati d’animo si può così ottenere vari moduli espressivi, da sostituire sulla scena al posto dei programmati esercizi alla sbarra.
Serge de Diaghilev , un grande diffusore della danza moderna fu mandato a Parigi col compito di accreditare l'arte russa all'estero. Ma, anzichè proporre gli standard della scuola russa, apportò alle opere tutta una serie di modifiche e di impostazioni personali.
Diaghilev mescolò la danza all’arte creando dei veri capolavori. Affidò il compito di gestire le coreografie a Michel Fokine, il più grande innovatore dell'epoca, mentre si rivolgeva, per le scenografie, ai più grandi aritisti del momento: da Picasso a Braque, da Matisse a De Chirico. Ne uscì una rivoluzione del balletto russo invece che un’espansione della tradizionale opera russa. Fu Parigi, centro dei movimenti politici, artistici, culturali, ad ispirarlo e a dargli la forza di tirare fuori la sua energia espressiva.
Dopo Duncan e Diaghilev, le cose non furono più come prima. La loro opera determinò una svolta profonda e definitiva che aprì nuovi spazi e nuovi orizzonti alla danza che, da quel momento, diventò moderna.
Senza dubbio la danza classica non viene mai sepolta definitivamente, semplicemente viene affiancata da una nuova energia creativa e un nuovo modo di esprimersi.
Nasce l’accademia della danza moderna, che però non ha schemi fissi come quella classica. Per esempio, la terminologia dei passi cambia in base al paese in cui siamo e anche i passi stessi possono essere ben definiti oppure nascere dalla strada.
Gli stili derivano da moltissime influenze diverse: elementi culturali, provenienti talvolta persino dalla cultura africana oltre che da quella occidentale e soprattutto dalla danza classica.
DANZA CLASSICA
La danza classica è la più antica che si possa studiare nelle accademie.
Proviene dai balli di corte del rinascimento e più precisamente dall'Italia, anche se fu subito ripresa dalle corti francesi, che la svilupparono e la portarono alla massima espressione durante il XVII-XVIII secolo.
Il coreografo Pierre Beauchamp fu colui che creò le cinque posizioni classiche e da qui si ebbe una “svolta per la danza, poichè smise di essere un esercizio di corte, una disciplina che tutti potevano praticare indistintamente ma divenne una professione vera e propria.
Inizialmente solo il sesso maschile si assumeva il compito di impersonare la danza classica. La prima donna a ballare salì sul palco nel 1681.
Venne poi scritto un libro dove furono raccolte le posizioni e i passi base della danza, che sono gli stessi di oggi.
I ballerini del diciottesimo secolo avevano un abbigliamento completamente differente da come noi lo immaginiamo: , indossavano grosse parrucche e scarpe col tacco, avevano il volto coperto da maschere. Le donne portavano gonne lunghissime e stretti corpetti. Non era certo una tenuta leggera né per gli uomini né per le donne! Coloro che vollero dare una svolta furono due donne, le più grandi e famose ballerine francesi del momento. Decisero di far scendere dai pesanti tacchi, di accorciare le gonne e di renderle meno ingombranti e più leggere, sostituendole con tuniche. Il viso si poteva finalmente scoprire.
Hanne Heinel fu la prima donna della storia ad aver compiuto una doppia pirouette.
Inglesi e tedeschi crearono l’idea di balletto, escludendo le parole dai suoi spettacoli, cercando di dare il ruolo principale all’espressività dei gesti, dei movimenti, degli sguardi in modo che il concetto venisse percepito tramete il corpo anziché la voce.
Anche la Russia diede un contributo per lo sviluppo e il miglioramento della danza classica: nel 1735 fu fondata l’Accademia Imperiale Russa e il famoso Balletto Russo.
Verso la fine del ‘700 si iniziò ad andare sulle punte ma solo pochi passi. Fu Marie Taglioni che con stupore degli spettatori nel 1832 ballò tutta “La Sylphide” sulle punte. Ciò cambiò moltissimo la tecnica, lo stile e anche di conseguenza i costumi dei balletti.
Successivamente la danza iniziò un velocissimo sviluppo: vennero inserite per la prima volta nei balletti delle prese, soprattutto grazie all’influenza del Romanticismo che diede vita al Balletto Romantico.
Tutti questi cambiamenti fecero della danza classica una delle più grandi attrazioni in molte città nordamericane oltre che nei paesi citati fino ad ora. Il pubblico divenne sempre più vario e vasto, il balletto in teatro raggiunse un enorme successo. Il fatto che tanti giovani si interessavano alla danza diede spazio all’inserimento di nuovi ritmi per l’accompagnamento come il jazz o il rock’n roll che aiutarono il passaggio alla danza moderna.
Differenza tra la danza classica e quella moderna
Mentre per quanto riguarda la Classica indicare qualche passo fondamentale è decisamente semplice, poichè essi sono costanti e uguali in ogni luogo e pressochè in ogni tempo, per la Moderna la terminologia dei passi di danza è ancora un punto delicato, perché può variare in base alla nazione in cui ci si trova.
I diversi tipi di passi hanno origini molteplici; alcuni derivano da uno stile definito, altri sono creati da pedagogisti e/o coreografi, mentre parecchi nascono persino dalla strada.
Bisogna tener conto di queste differenze e considerare la questione in modo oggettivo per svolgere una ricerca e un'analisi scrupolose.
Vi sono numerose correnti che hanno influenzato la danza moderna in un momento o nell'altro della sua storia. Queste influenze provengono da elementi tipicamente culturali che vanno dalla cultura africana alla tradizione occidentale e, nel corso dell'evoluzione dei termini, derivano anche dalla tecnica della danza classica e dalle diverse correnti della danza moderna.
Tutti i passi della danza classica sono basati su quelle che ogni maestro definisce le sei posizioni base:
che sono rispettivamente prima, seconda, terza, quarta, quinta e sesta posizione.
Le braccia accompagnano armoniosamente questi movimenti fondamentali, ossia, per la prima posizione le braccia formano un cerchio all'altezza dell'ombelico; per la seconda posizione le braccia sono aperte, parallele al suolo; per la terza posizione il braccio sinistri forma un semicerchio perpendicolare alla fronte, e il destro è in seconda; per la quarta posizione le braccia in terza si invertono; per la quinta posizione formano un cerchio perpendicolare alla fronte e infine per la sesta posizione formano un cerchio appoggiato alle coscie.
Stabiliti i movimenti base di seguito sono illustrati alcuni passi di semplice esecuzione e grande coreograficità:
Attitude croisée dietro: la gamba alzata è piegata mentre l'altra è tesa, e stabilisce se la posa è a sinistra o a destra (in questo caso si ha una attitude sinistra). L' attitude croisé è "chiusa" al pubblico: la gamba alzata è visivamente in secondo piano.
Attitude effacée dietro: la gamba dietro è piegata e stabilisce se la posa è a sinistra o a destra (in questo caso si ha una attitude sinistra). L' attitude effacé è "aperta" al pubblico: la gamba alzata è visivamente in primo piano.
Attitude croisée avanti: la gamba alzata è piegata e stabilisce se la posa è a sinistra o a destra (in questo caso si ha una attitude destra). L' attitude croisé anche in questo caso mantiene visivamente la caratteristica di posa "chiusa" al pubblico.
Attitude effacée avanti: la gamba alzata è piegata mentre l'altra è tesa e stabilisce se la posa è a sinistra o a destra (in questo caso si ha una attitude sinistra). L' attitude effacé anche in questo caso mantiene visivamente la caratteristica di posa "aperta" al pubblico.
Prima arabesque: la gamba alzata è tesa, le braccia sono allungate: quello della gamba di terra, in avanti; quello della gamba sollevata, alla seconda. La testa è rivolta verso il braccio davanti.
Seconda arabesque: la gamba alzata è tesa, le braccia sono allungate: quello della gamba di terra, alla seconda; quello della gamba sollevata, in avanti. La testa è rivolta verso il pubblico.
Terza arabesque: la gamba alzata è tesa, le braccia sono allungate: quello della gamba di terra, alla seconda; quello della gamba sollevata, in avanti. La testa è rivolta verso il braccio davanti.
Quarta arabesque: la gamba alzata è tesa, le braccia sono allungate: quello della gamba di terra, in avanti; quello della gamba sollevata, all'indietro, parallelo alla gamba stessa. La testa è rivolta verso il pubblico.
Ecarté avanti: la gamba alzata è tesa, il corpo asseconda l'elevazione della stessa compensando con una leggera inclinazione rispetto alla gamba di terra, il braccio in terza è parallelo alla gamba sollevata. La testa è rivolta verso la mano del braccio in terza.
Ecarté dietro: la gamba alzata è tesa, il corpo asseconda l'elevazione della stessa compensando con una leggera inclinazione rispetto alla gamba di terra, il braccio in terza è parallelo alla gamba sollevata. La testa è rivolta verso il lato opposto al braccio in terza.
La seguente è una piccola lista di passi base che non pretende di essere completa perchè altrimenti, se lo fosse, sarebbe infinita:
TWIST Giro.
CHASSES un piede che scaccia l'altro.
BALL CHANGE cambio di piedi. Controtempo, da mezza punta a piede piatto.
CAT WALK camminata del gatto. Avanzare incrociando i piedi (pliè molto basso) e accentuando la spirale del dorso.
MOONWALK camminata in avanti con spostamento indietro (Michael Jackson).
STEP Passo
CATCH STEP cambio di piedi, controtempo, da piede piatto a piatto.
FALL OVER THE LOG saltare sulla stessa gamba in avanti o in dietro
JAZZ DRAG come il cat walk, ma trascinando il collo del piede.(drag = trascinare).
JAZZ RUN come il jazz walk ma correndo.
JAZZ WALK camminata accentuando l'opposizione della spalla.
MOONWALK camminata al rallentatore, ispirata dal primo uomo che ha camminato sulla luna, " Walking on the moon "di Sting
PIVOT STEP un passo avanti, gira e un passo indietro.
TOUCH Puntare (toccare con la punta del piede).
FUNKY FOR CONERS: il bacino spinge nei quattro angoli.(funky four corners, o funky for coners).
FREEZE Bloccarsi, fermarsi, restare immobile.
CURVE (Cunningham) : fare una curva in avanti del dorso,dal bacino al tratto cervicale; curvare verso l'interno del rachide senza contrazione.